Tantra yogatemplate

TANTRA, benessere sessuale, evoluzione spirituale

Introduzione

Alla fine dell’ottocento, in occidente, si sviluppa un interesse sempre più crescente per le filosofie orientali, questo, grazie agli studi di ricercatori e studiosi tedeschi e inglesi, che portarono in Europa le conoscenze filosofiche della tradizione Induista, traducendo dal sanscrito gli antichi testi .
A causa della formazione culturale e puritana di questi studiosi , la ricerca si indirizzò per lo più sulla cultura vedica e braminica, trascurando volutamente la letteratura e tutto ciò che riguardava la tradizione Tantrica, che veniva vista oscena e non in linea con la società bigotta dell’epoca vittoriana, dove il sesso e tutto ciò che era ad esso correlato, era considerato tabù.
La miopia di questi studiosi, ci ha privato per lungo tempo della conoscenza di questa affascinante dottrina.
Tra i primi studiosi ad interessarsi al Tantra fu il belga Louis de la Vallè-Poussin (1869-1938), ma lo abbandonò subito per evitare le critiche e l’ostruzionismo dei colleghi.
Ma l’interesse oramai risvegliato, indusse pochi coraggiosi studiosi a sfidare le critiche e il dispregio sociale, quindi a far luce sugli antichi testi, a loro va la nostra gratitudine.
Nei testi tantrici l’erotismo, la sensualità, il sesso sono parte della religione e della filosofia. Purtroppo il binomio sesso-religione era ed
è tuttora tabù, gli stessi indiani, lo hanno rifiutato, probabilmente influenzati dalla cultura puritana inglese, sviluppatasi durante l’occupazione.
Anche se in India il Tantra si diffuse intorno al VI secolo, esso è sicuramente più antico, infatti nei testi si parla dell’insegnamento come se fosse sempre esistito, solo che il suo significato viene compreso solamente ora nella nostra epoca, chiamata Kalì-yuga, ( età del ferro, secondo i greci), epoca di dissoluzione morale, corruzione, ingiustizia.

DEFINIZIONE DEL TANTRA
Il termine “Tantra” deriva dalla radice tan (estendere) e dal suffisso tra (strumento, salvezza), indica quindi uno strumento per espandere, in questo caso: “espansione della coscienza”.
Il tantrismo indica un particolare genere di insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche, originatosi nelle religioni indiane a partire dal VI secolo; ne esistono varianti induiste, buddhiste, giainiste e bönpo, così nelle sue diramazioni si è diffuso in Tibet, Cina, Corea, Giappone e molte altre aree dell'Estremo Oriente.
Non è una nuova religione, ma un corpus di credenze e pratiche che, partendo dal principio che l'universo da noi sperimentato non è altro che la manifestazione concreta dell'energia divina che crea e mantiene quell'universo, cerca di appropriarsi e incanalare quell'energia, nel microcosmo umano, in maniere creative e emancipatorie.
Il Tantra è un insieme di pratiche e concetti, caratterizzato da una grande importanza dei rituali e delle tecniche per la manipolazione dell'energia, con azioni che talvolta possono essere considerate "trasgressive", spesso si fa uso del mondano per accedere al sopramondano identificando, inoltre, il microcosmo con il macrocosmo, Il tantrista utilizza il potere dell’energia che scorre nell'universo (compreso il proprio corpo) al fine di realizzare i propri obiettivi, siano essi spirituali, materiali o entrambi.
Il seguace del tantra, non si accontenta della conoscenza, ma deve poter sperimentare tutto (potere delle azioni, energia, amore, conoscenza).
Tutto deve essere sentito e vissuto nel proprio corpo, con i sensi e con le proprie emozioni. Tutto nella vita quotidiana, dalle persone agli oggetti, il proprio io, le emozioni, gli stati di coscienza sono oggetto di esperienza.

Il motto del tantrico quindi è “Sento, dunque sono”.
Nel Tantra, l'approccio non è quello del “No”, ma del "Sì". L’atteggiamento verso il mondo è affermativo.
L'uomo vi si deve avvicinare attraverso e per mezzo della natura,
non con il rifiuto di essa.

PRINCIPI FILOSOFICI DEL TANTRA
La scienza del Tantra si basa su varie raccolte di 92 shruti, conosciuti come Tantra. Nel corso dei secoli, si sono costituite varie scuole, qui citeremo le principali :
Vaishnava, Shaiva e Shakta, Ganapatya, Saura e la scuola del Tantra tibetano, Vajrayana.
La tradizione tantrica, può considerarsi parallela o intrecciata con quella Vedica. Lo stesso sviluppo del pensiero tantrico rivela inoltre, l'influenza di Upaniṣad, Purana e Yoga. D'altronde, alcuni Tantra dichiarano apertamente le proprie origini; ad esempio il Tripura Rahasya, uno dei testi centrali dello Shakta Tantra, afferma di essere stato creato "riassumendo gli insegnamenti di Veda, Purana ed altre scritture".
Secondo il Tantra, la Realtà , è rappresentata dalla coppia Śiva-Shakti, che comprende l'Assoluto: Śiva, ed il potere della creazione;
Shakti è il bipolarismo tra Siva\Sakti che da’ origine alla creazione e a tutto ciò che è manifesto.
Esattamente come succede nel microcosmo, uomo e donna, uniti nell’atto sessuale, generano un altro essere.
L’analogia microcosmo\macrocosmo è fondamentale nella pratica tantrica, in quanto il corpo umano ( universo in miniatura) essendo sede privilegiata di conoscenza, può diventare lo strumento di conoscenza per l’universo intero (macrocosmo).
Per questo i risvolti della pratica e dei suoi risultati sono importantissimi: un’azione può produrre un effetto, oltre che sull’individuo stesso, anche nel cosmo intero e viceversa.
Quindi, trasformare se stessi per trasformare il mondo.

PRINCIPI BASE DEL TANTRA
Per il Tantra, tutto è coscienza, la realtà è coscienza, l’azione fondamentale dell’individuo non è il pensare o la conoscenza, ma quello di divenire cosciente.
Conoscere un oggetto, vuol dire divenirne cosciente, unire la propria coscienza a quella dell’oggetto .
Il conoscere non è una fredda conoscenza intellettuale, ma una unione vibrante di gioia e di profonda emozione, che si realizza quando l’oggetto ed il conoscitore si congiungono per formare una sola realtà.
Esattamente come quando ci si unisce sessualmente.

L’unione sessuale, rito di unione per eccellenza, per il Tantra rappresenta la realizzazione di questa modalità di conoscenza:
ogni unione sviluppa energia (COSCIENZA) gioia e felicità cosmica.
Ripeto, OGNI UNIONE.

L’esperienza della coscienza è l’obiettivo del Tantra.
Il mondo, così come lo sperimentiamo, è l’espressione di una realtà molteplice che si è evoluta dallo stadio di unicità, rappresentato dalla coppia SIVA\ SHAKTI genitori della creazione del mondo manifesto.
Quindi l’esperienza della totalità non può che verificarsi ritornando al punto di origine: ALL’UNITA’.

Il Tantra propone una pratica e un cammino spirituale che consiste nel risvegliare la COSCIENZA\ENERGIA che è assopita in noi e farla tornare alla sorgente.
SIVA E SHAKTI rappresentano i due aspetti di un’unica realtà come le due facce di una stessa medaglia.

SIVA il principio maschile passivo, coscienza, rivolge lo sguardo dentro di sé, l’esperienza che ne deriva, è chiamata SHAKTI principio femminile attivo, energia.

QUINDI AVREMO:
SIVA = COSCIENZA
SHAKTI= ENERGIA

La pratica tantrica, il cammino del ritorno alle origini, viene metaforicamente rappresentato dall’immagine di KUNDALINI: energia cosmica a livello umano
(letteralmente L’ATTORCIGLIATA KUNDALA)

Simile ad un serpente attorcigliato su se stesso tre volte e mezzo che dorme nel primo cackra Muladhara.

Le tre spire e mezza corrispondono agli stati dell’essere, associati alla sacra sillaba AUM,

A…….STATO DI VEGLIA

U……..STATO DI SOGNO

M……..STATO DI SONNO PROFONDO

L’ASCESI TANTRICA E’ QUINDI FINALIZZATA ALLA RIUNIFICAZIONE, DA REALIZZARE CONCRETAMENTE CON IL RAPPORTO SESSUALE, RIPERCORRENDO A RITROSO LE TAPPE SINTETIZZATE NEI CAKRA, DELL’EVOLUZIONE COSMICA.
IL TANTRA NON VUOLE ASPETTARE UNA VITA FUTURA,
O MOLTE REINCARNAZIONI PER RAGGIUNGERE LA LIBERAZIONE FINALE.
DATA LA CONOSCENZA ESPERENZIALE, TUTTO PUO’ ESSERE REALIZZATO IN QUESTA VITA.
“QUI E ORA”

PRATICA :
Purificazione fisica
Purificazione mentale

IL MAESTRO , O MAESTRA
(la guida di un Guru un prerequisito indispensabile)

L’INIZIAZIONE

MANTRA

YANTRA E MANDALA

MUDRA E BANDHA

ASANA E PRANAYAMA

PANCA TATTIVA ( Rito di unione sessuale)

Secondo la visione del mondo hindu, la storia si svolge in modo ciclico, partendo da un'età dell'oro per arrivare ad ere cosmiche di progressivo declino spirituale.
Gli adepti del Tantra credono che sia possibile raggiungere l'illuminazione anche nelle peggiori condizioni morali e sociali: l'età oscura in cui siamo immersi presenta innumerevoli ostacoli, che rendono difficile la maturazione spirituale.
Per questo sono necessarie misure drastiche come, appunto, il metodo tantrico.

Tantra nell'Occidente
Nel momento in cui il Tantra è diventato popolare in Occidente, ha subìto una significativa trasformazione, fino ad essere inglobato nella New Age, che ne ha prodotto una versione molto differente dalla tradizione tantrica originale dell'India.
Per molti lettori occidentali moderni, "Tantra" è diventato un sinonimo di "sesso spirituale" o "sessualità sacra", il concetto che
il sesso stesso debba essere santificato in quanto capace di elevare la coppia ad un piano di spiritualità superiore. Sebbene il Neotantra adotti molti dei termini e dei concetti del Tantra indiano, in esso le tradizionali fondamenta e le regole di condotta rituale sono state epurate.

Secondo Hugh Urban, la maggior parte degli studiosi occidentali critica il Neotantra: «Almeno dal tempo di Agehananda Bharati, la maggior parte degli studiosi occidentali è stata fortemente critica di queste nuove forme di pop-Tantra o neo-Tantra. Questo "California Tantra" come Georg Feuerstein lo chiama, è "basato su un profondo fraintendimento del cammino tantrico. Il loro errore principale è di confondere la beatitudine tantrica con l'ordinario piacere orgasmico"». Urban poi chiarisce che personalmente non considera il neo-Tantra "sbagliato" o "falso" ma piuttosto «semplicemente una diversa interpretazione di una specifica situazione storica».

Shambhavi Saraswati dà una descrizione sintetica ma efficace della differenza tra Tantra e Neotantra: «Il neo-Tantra ritualizza il sesso. Il vero Tantra sessualizza il rituale».

LA NOSTRA SCUOLA
La posizione della nostra scuola al riguardo è che il Tantra non insegna l’arte del sesso, non è un manuale di sessualità e di erotismo, però può, per chi desidera praticarlo, infondere nuova vita alla propria sessualità.
Contribuisce a creare benessere sia nella coppia che nel singolo, estendendo l’energia anche alle altre attività.
Il Tantra ci insegna a liberarci da tutte le nostre inibizioni sessuali, ma anche ad accettare la vita in tutta la sua pienezza.
Risveglia l’energia, che si può esprimere sì a livello sessuale, ma si può anche trasmutare per manifestarsi a livelli più sottili, emozionali e mentali, (arte, spiritualità ecc.) risvegliando tutte le energie umane e cosmiche.
Il Tantra e lo Yoga in genere, catturano la nostra mente e la coscienza per portarle ad una maggiore libertà.
Sono vie di liberazione e di reintegrazione con il Tutto.
Il Tutto di cui l’uomo è una scintilla.

Bibliografia:
TANTRA - spiritualità e armonia sessuale. Di Franca Sacchi (Svãmi Om-murtih Sarasvati)