Tarocchi astrologici
L’antica tradizione dell’interpretazione dei simboli dei Tarocchi Astrologici
Introduzione
Astrologia e Tarocchi, due pratiche divinatorie che sembrano tanto distanti l’una dall’altra.
L’Astrologia, con il fascino che le stelle hanno suscitato negli uomini sin dalle origini dei tempi, che non si è limitata a studiare i movimenti dei pianeti e degli astri ma soprattutto si è soffermata ad analizzare l’influenza degli stessi sulle vicende dell’uomo. Le sue origini sembrano risalire al 700 a.C. quando venivano elaborate le tavolette di Mulapin in Mesopotamia ove si legge che la Luna, il Sole e gli astri mobili seguono un sentiero celeste composto da 15 costellazioni. Ma molto si deve agli Egizi, alla cultura Greco-Romana e durante il periodo medievale agli Arabi fino ad arrivare al XIII secolo quando nella rinomata Università di Bologna venne istituito fra le cattedre l’insegnamento di Astrologia.
I Tarocchi, con le loro origini più per combattere la noia delle concubine dell’Imperatore in Cina come carte da gioco nei quattro semi, nel 1120, piuttosto che come metodo di divinazione che con l’aggiunta dei 22 Arcani Maggiori o Trionfi dalla fine del 1300 cominciano a divenire una vera e propria via degli iniziati, dalle parole egiziane TA (Via) ROG (Regale).
Sembrano due strumenti tanto diversi e tanto distanti l’uno dall’altro, l’uno più regolato, “scientifico” (l’Astrologia) l’altro più intuitivo (i Tarocchi). Però già in passato eminenti astrologi come Volguine o Murchery si sono occupati di cartomanzia e hanno cercato di collegare soprattutto gli Arcani Maggiori a un Pianeta e a un Segno Zodiacale.
Astrologia e Tarocchi sono strettamente legati fra loro e la stessa “febbre” che assale l’animo dell’operatore esoterico quando prepara un tema astrale o oroscopo di nascita, lo pervade allo stesso modo quando medita sugli Arcani Maggiori e Minori di un mazzo di Tarocchi collegando ad essi gli Astri, senza far ricorso a freddi schemi e formulette.
Dalla mia esperienza ultraventennale in questo settore nasce questo corso che è destinato nel suo primo livello a chiunque sia interessato alle arti esoteriche e non necessariamente esperto, e che desideri approfondire l’interpretazione dei Tarocchi sulla base di stretti collegamenti con i simboli astrologici. Gli Arcani Maggiori vengono illustrati come un flusso ininterrotto di simboli che ci permettono di comprendere meglio il percorso che siamo chiamati ad intraprendere durante la nostra esistenza ai vari livelli di vita con l’utilizzo di uno strumento molto antico ed importante: l’Albero della Vita della Cabbala ebraica, con le 10 Sephiroth o Qualità o stazioni che unificano la complessità della vita umana. Una per una, vengono approfondite le connessioni Sepiroth – Pianeta o Segno Zodiacale – Arcano Maggiore. Molta attenzione viene dedicata al lato pratico della divinazione con l’impiego di diversi metodi fra cui quello della Ruota astrologica o delle 12 Case astrologiche. Scopo ultimo del corso è quello di far comprendere all’allievo come anche grazie ad un simbolo contenuto in una carta e meditando su di esso grazie al bagaglio di conoscenze ottenute egli possa trarne un alto insegnamento e consentire così al proprio Io di tendere verso l’Io superiore con una crescita coerente, paziente e ordinata.
Antonio Verrico
Da più di venti anni si occupa di Astrologia e utilizza lo strumento divinatorio dei Tarocchi. È autore insieme ai cugini Fiorello e Maria Cristina Verrico (già autori di importanti testi in campo esoterico) del libro “Astrologia e Tarocchi”. È docente di corsi e seminari sulla materia presso associazioni ed è intervenuto come relatore presso l’evento pubblico “Stregonia”. È presidente di una associazione che organizza visite guidate esoteriche in siti archeologici nascosti e non accessibili.
L’associazione collabora con Antonio Verrico per l’organizzazione di corsi e per consulti individuali